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AMORE PER LA PROPRIA TERRA

In un calice di vini Judeka c’è la Sicilia

Un’attenzione particolare è stata rivolta verso la ricerca e l’innovazione a livello di prodotti.
“Utilizziamo processi tecnologici che ci permettono di raggiungere il nostro obiettivo: migliorare e personalizzare, riducendo al minimo le aggiunte esogene quali solforosa e bentonite, enzimi in vasca”, sottolinea Valentina Nicodemo.
Grazie all’ausilio di macchinari nuovi e all’avanguardia, Judeka riesce a ottenere vini unici nel loro genere. Le uve provengono da una coltivazione biologica attenta, che mantiene integro il carattere del frutto conservando la tipicità del territorio. Judeka, che si estende su 45 ettari, utilizza il sistema di allevamento Guyot per consentire il rinnovo costante della pianta. Argilla e sabbia nei terreni conferiscono alle uve particolare eleganza e intensità dei profumi. Gli impianti sono stati realizzati con barbatelle selvatiche, innestate successivamente con ceppi autoctoni specifici di quell’area. 300/400 sono i metri sul livello del mare. La posizione dei vigneti è strategica: a Sud c’è un fiume, e una gola naturale favorisce la ventilazione proveniente dal Mediterraneo. Il vento, che giunge anche dai monti Iblei, spazzola le vigne e fa sì che i vitigni non vengano attaccati da parassiti e insetti. Zolfo e rame sono gli unici trattamenti. La raccolta viene fatta a mano.
“Siamo biologici nel DNA. I vini Judeka sono il frutto di un’enologia attenta che rispetta il consumatore. Tutti i trattamenti mirano a garantire unicità, autenticità e genuinità”, dichiara Valentina Nicodemo.
I primi vitigni impiantati sono stati scelti seguendo la vocazione territoriale: Frappato unito a Nero d’Avola, vitigno madre della Sicilia. Il blend, cioè l’assemblaggio tra i due vitigni, genera il Cerasuolo di Vittoria. Caltagirone è inserita nel disciplinare del Cerasuolo di Vittoria, unica DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) della Sicilia.
Judeka presenta il Nero d’Avola Doc Vittoria che prende vita da tre tipologie di Nero d’Avola differenti. Si propongono inoltre: il frappato in purezza, il nero d’Avola in purezza, il frappato vinificato in bianco e il frappato rosé.
Insolia, Chardonnay, Sirah, Grillo, Zibibbo sono gli altri vitigni coltivati da Judeka. E per il futuro Perricone, Viognier, Sauvignon Blanc.
Rosso rubino, rosa intenso, giallo dorato, queste e altre le sfumature per i colori. Sentori freschi e fragranti di fragola, ciliegia, prugna, albicocche mature, cioccolato, pepe nero. Eleganti note di fiori del Mediterraneo come la zagara, il gelsomino e le ginestre: in un calice di vini Judeka c’è la Sicilia.
“Controlliamo per intero la filiera, dalla vigna all’imbottigliamento. Inoltre tutte le componenti: tappi, bottiglie, etichette, scatole, sono di produzione italiana”, precisa con orgoglio Cesare Nicodemo.

Le etichette e le bottiglie raccontano l’Isola, sia cometinte che per i decori, con la vivacità dei carretti siciliani e delle ceramiche tradizionali di Caltagirone.
Il colore di ogni etichetta ha un suo significato.

Verde, nel Nero d’Avola Doc Vittoria, per omaggiare il territorio, l’ambiente.
Bianco, nel Cerasuolo di Vittoria, per indicare trasparenza e autenticità.
Giallo, nel Frappato, per ossequiare i colori dei terreni sabbiosi.
Azzurro, nel Frabianco (il Frappato vinificato in bianco), per ricordare il mare e la brezza marina.
Blu, nel Blandine, per evocare il cielo.

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